70.- Millelire; col·lecció divulgativa de llibres de butxaca descarregables gratuïtament
https://www.stradebianchelibri.com/
LIBER100, 70
recomanacions bibliogràfiques
una selecció de desenes de llibres/opuscles descarregables gratuïtament, una col·lecció amb títols seleccionats des d'una perspectiva post 68. Això sí, en italià. Només en els 90 se'n van vendre 20 milions. Això pot passar a la pobra, trista, bruta, ...?
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En pots llegir qualsevol aquí: http://www.stradebianchelibri.com/millelire.html
Ara, també reproposats com e-book lliurement dscarregablement.
Epicur, Plutarc, Pitàgores, Eràclit, Eurípides, Ovidi, Marcial, Sèneca, Shakespeare, Spinoza, Kierkegaard, Stevenson, Sade, Céline, Artaud, Stendhal, Tolstoj, Lewis Carrol, Swift, Txèkhov, Leopardi, Victor Hugo, Villon, Kropotkin, Zweig, Maiakovski, Jean Genet, Mark Twain, Boris Vian, T.E. Lawrence, Kerouac, Yukio Mishima, Burroughs, Hofmann, Éluard, Groucho Marx, Topor, Crumb, Andy Warhol, Charles Manson, Pasolini, Bukowski, Altan, Woody Allen, Ziegler, ...
Millelire è una collana di libri proposta a partire dal 1989. I Millelire, libri che hanno rivoluzionato il mercato editoriale, come si legge sulla Piccola Enciclopedia Garzanti del 1993, si presentano come opuscoli con una veste scarna e priva di orpelli, al prezzo di 1000 lire (circa 0,52 euro), anche per affermare la necessità di una promozione della lettura proletaria.[13]
Il successo editoriale è enorme: nel solo decennio novanta vengono vendute 20 milioni di copie, di cui 2-3 milioni soltanto di Lettera sulla felicità di Epicuro a Meneceo,[14] presentato con un breve commento critico e con il testo a fronte in greco. Altro libro di grande successo è Papalagi. Discorso del capo Tuiavii di Tiavea delle Samoa, un trattato etnologico pungente e sagace sulla civiltà e i falsi miti degli Occidentali; secondo alcune interpretazioni il testo sarebbe in realtà un falso realizzato da Erich Scheurmann, che lo avrebbe diffuso in Europa spacciandolo per una sua traduzione di un vero discorso del capo samoano.
Nel 1994 la collana è stata insignita del premio Compasso d'oro per la comunicazione e la grafica. Nel 2002 questi libri, che per oltre un decennio hanno rivoluzionato il mercato editoriale, hanno cessato la produzione, continuando tuttavia ad essere venduti nelle strade e nelle piazze. I primi Millelire, quelli della fine degli anni 1980, vengono ora riproposti come e-book liberamente scaricabili[15].
Nel 1994 Stampa Alternativa pubblicò (nella collana Millelirepiù) la prima parte de L'arte della gioia, di Goliarda Sapienza:[16] non ne pubblicò la versione integrale perché giudicata troppo sperimentale e immorale.[17]
I mitici “Millelire” diventano digitali e gratuiti
Nei primi anni Novanta furono un esperimento editoriale di successo. Ideati da Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa, vendettero milioni di copie
Oggi dovremmo chiamarli “Cinquantacentesimi”, ma non sarebbe la stessa cosa. Quella dei “Millelire”, libricini tascabili 10×14 pubblicati da Stampa Alternativa, è una storia di innovazione sognata e realizzata da Marcello Baraghini, radicale della prima ora e tra i protagonisti della lotta per i diritti civili in Italia. Alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, dal suo rifugio di Elmo di Sorano, l’editore ha dichiarato guerra a un modello distributivo «animato da una volontà suicida», colpevole di aver destinato all’oblio scritti che avevano fatto la storia editoriale, culturale ed esistenziale del Novecento. Con la collana “Millelire” Baraghini li riportò a nuova vita, dimostrando al contempo che era possibile realizzare libri supereconomici e di qualità.
Il successo fu enorme e se ne vendettero milioni di copie. E non poteva essere altrimenti: era economico, aveva un che di alternativo ed era soprattutto pratico. Il dispenser dei “Millelire” lo si trovava nelle librerie, nei circoli e nelle cartolibrerie. Con un colpo di mano potevi farlo girare per scegliere un libro come se fosse una cartolina. Con la differenza che in questo caso le parole erano di Yukio Mishima (Ali), Mark Twain (Il diario di Adamo ed Eva), T.S. Eliot (Il paese guasto), Dacia Maraini (Mulino, Orlov e il gatto che si crede pantera), Don Lorenzo Milani (L’obbedienza non è più una virtù), Palazzeschi (Il controdolore), Alda Merini (Le parole), Emily Dickinson (Dietro la porta), Marziale (Lapidi e amori, 111 epigrammi), Eraclito (I frammenti), Plutarco (Sulla fortuna), Shakespeare (Il tempo che fugge) e di Epicuro (Lettera sulla felicità), solo per citare alcuni autori.
Nel 1996 Baraghini fece tappa anche a Varese al Circolo di Bosto in via Sant’Imerio che sul bancone, accanto al distributore di cicche e caramelle, aveva, manco a dirlo, anche quello dei “Millelire”. Della sua scuderia facevano parte anche il primo direttore di Varesenews, Carlo Galeotti, che per Stampa Alternativa aveva curato i testi di don Lorenzo Milani e il suo successore Marco Giovannelli curatore di un Millelire dedicato al commercio del caffé.
Da un libertario come Marcello Baraghini ci si doveva aspettare prima o poi il colpo di coda che è puntualmente arrivato. Sul sito http://www.stradebianchelibri.com/millelire.html# si possono scaricare tutti gratuitamente.




